Aralia alta (Aralia giapponese) (Aralia elata)

Aralia alta (Aralia giapponese)

Aralia elata

Le foglie composte e i germogli giovani sono la sua firma. Albero o arbusto caducifoglio; nome comune: aralia alta.

Ombra parziale
1–2/week
Intermedio
🌱

Esigenze

☀️
LuceLuce solare parziale, tollera ombra leggera; evitare sole diretto intenso in estate per evitare bruciature fogliari
💧
AnnaffiaturaAnnaffiare quando il substrato è asciutto per la metà della profondità; evitare ristagni per prevenire marciume radicale
🌡️
TemperaturaOttimale 15–25 °C; adulti tollerano gelate leggere fino a -10 °C, piante giovani necessitano di protezione in inverno
🔍

Caratteristiche

  • Foglie: composte pennate, con 7–15 foglioline lanceolate, margini seghettati, colore verde scuro lucido
  • Fiori: piccoli, bianchi, aggregati in panicolate pendenti
  • Frutti: bacche rotonde, inizialmente rosse, poi nere, in grappoli compatti
🛠️

Cura

Annaffiatura

Substrato leggermente umido; aumentare irrigazioni con il caldo estivo

Fertilizzazione

Concime organico a lenta cessione 1 volta al mese. Sospendere fertilizzazioni in autunno e inverno per non disturbare il riposo vegetativo

Estratto di bucce di banana:Immergere 3-4 bucce in 1 litro di acqua per 24 ore, filtrare e diluire 1:2 con acqua; irrigare il substrato per favorire la fioritura e la resistenza alle patologie
Potatura
  • Rimuovere rami secchi o danneggiati in primavera per migliorare l’aerazione della chioma
  • Diradare la chioma per permettere la penetrazione della luce interna e prevenire patologie fungine
  • Potatura di formazione in primavera per mantenere la forma desiderata; evitare potature eccessive che possano indebolire la pianta
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: ASPCA: Tossica; provoca salivazione, vomito, diarrea e dolore addominale

Umani: Contiene saponine; ingestione di quantità elevate causa nausea, diarrea e irritazione gastrica

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Uso e cultura

Cultura: N/A

Uso: Pianta ornamentale per giardini; germogli giovani edibili se cotti (non crudi, per ridurre la tossicità)