Kalanchoe Orecchie d'Asino (Kalanchoe gastonis bonnieri)

Kalanchoe Orecchie d'Asino

Kalanchoe gastonis bonnieri

Le foglie carnose simili a orecchie d'asino conferiscono un aspetto unico. Succulenta arbustiva perenne; nome comune: Kalanchoe Orecchie d'Asino.

Pieno sole
1/week
Principiante
🌱

Esigenze

☀️
LuceLuce solare diretta per 6-8 ore al giorno, preferibilmente nel mattino; evitare il sole forte nel pomeriggio d'estate per evitare scottature sulle foglie
💧
AnnaffiaturaAnnaffiare solo quando il substrato è completamente asciutto, evitando ristagni d'acqua che possono causare marciume radicale
🌡️
TemperaturaOttimale tra 15 e 25 °C; in inverno non scendere sotto i 10 °C per evitare danni da freddo
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Caratteristiche

  • Foglie: Lunghe, carnose, di colore verde-grigiastro con margini rossastri, simili a orecchie d'asino
  • Fusti: Legnosi nella parte inferiore, ramificati e portanti le foglie in disposizione opposta
  • Fiori: Piccoli, tubolari, di colore giallo-verdastro, raccolti in infiorescenze apicali pendenti
🛠️

Cura

Annaffiatura

Irrigare quando il substrato è completamente asciutto, circa ogni 7-10 giorni

Fertilizzazione

Concime per succulente diluito al 50% una volta al mese. Non fertilizzare in autunno e inverno, periodo di riposo vegetativo della pianta

Polvere di gusci d'uovo:Macinare i gusci d'uovo in polvere fine, mescolare con il substrato o spargere sulla superficie; per una soluzione liquida, diluire la polvere in acqua e irrigare con moderazione per evitare accumuli di calcare
Potatura
  • Rimuovere foglie appassite, danneggiate o marce per mantenere l'aspetto e prevenire la diffusione di parassiti o patologie
  • Potare i rami legnosi in primavera per favorire la ramificazione e mantenere la forma desiderata della pianta
  • Rimuovere infiorescenze appassite per evitare sprechi di risorse vegetative e favorire la crescita delle foglie
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: ASPCA: Tossica per gatti a causa della presenza di bufadienolidi; l'ingestione provoca vomito, diarrea, stanchezza e, in casi gravi, aritmie cardiache

Umani: Ingestione può causare disturbi gastrointestinali lievi come nausea e crampi addominali; il contatto cutaneo non provoca irritazioni significative nella maggior parte dei casi

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Uso e cultura

Cultura: Simboleggia resilienza e fortuna per la sua capacità di sopravvivere in condizioni di siccità e calore elevato

Uso: Pianta ornamentale per giardini rocciosi, vasche interne o esterne in climi caldi; utilizzata anche come pianta da collezione per amanti delle succulente