Pisello marino (Lathyrus japonicus)

Pisello marino

Lathyrus japonicus

Foglie lucide e fiori violacei che adornano le spiagge sabbiose. Pianta perenne spontanea; nome comune: pisello marino.

Pieno sole
1–2/week
Principiante
🌱

Esigenze

☀️
LuceLuce solare diretta costante; tollera venti salini e condizioni di esposizione marina
💧
AnnaffiaturaAnnaffiare solo in periodi di siccità prolungata; la pianta tollera la salinità dell’acqua di mare
🌡️
TemperaturaResistente al gelo fino a -15 °C; tollera temperature elevate in estate senza danni
🔍

Caratteristiche

  • Foglie: Composte da due foglioline ovali lucide, con stipole grandi e cordate adatte a trattenere l’umidità
  • Fiori: Racemi di 2–6 fiori violacei o rosa pallido, con forma tipica delle Fabaceae
  • Frutti: Baccelli oblunghi contenenti semi marroni, con proprietà tossiche in quantità elevate
🛠️

Cura

Annaffiatura

Irrigare solo se il suolo è completamente asciutto per più di 7 giorni

Fertilizzazione

Concime organico leggero 1 volta al mese. Usare concime a basso tenore di azoto per evitare crescita eccessiva dei rami

Estratto di bucce di banana:Macinare le bucce di banana, immergere in acqua per 24 ore, diluire 1:10 e irrigare al suolo per migliorare la resistenza alla salinità
Potatura
  • Rimuovere fiori appassiti per evitare accumuli di umidità e prevenire patologie fungine
  • Diradare i rami troppo densi per favorire l’aerazione e la penetrazione della luce solare
  • Potare i rami secchi o danneggiati in primavera per promuovere la crescita di nuovi germogli
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: ASPCA: Non classificata come altamente tossica, ma l’ingestione di sementi può causare irritazione gastrointestinale

Umani: Le sementi contengono sostanze lathiriche; l’ingestione massiva può causare lathirismo, con disturbi neurologici e paralisi temporanea

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Uso e cultura

Cultura: Simbolo di resilienza e adattabilità alle condizioni difficili delle spiagge sabbiose

Uso: Pianta ornamentale per giardini costieri; le foglie giovani possono essere consumate cotte in piccole quantità, evitando le sementi