Nocciolo velenoso (Strychnos pungens)

Nocciolo velenoso

Strychnos pungens

Robusto albero sudafricano dalle drupe dure e tossiche, noto per la sua resistenza in ambienti secchi e subtropicali. Arbusto o piccolo albero ornamentale per collezioni botaniche.

Pieno sole
1/week
Difficile
🌱

Esigenze

☀️
LuceRichiede pieno sole per sviluppare chioma densa
💧
AnnaffiaturaPiante mature resistenti alla siccità, irrigare moderatamente
🌡️
TemperaturaPreferisce climi caldi subtropicali; sensibile al gelo
🔍

Caratteristiche

  • Foglie: Opposte, ovate o ellittiche, margine intero, superficie lucente, consistenza coriacea;
  • Fiori: Piccoli, giallo‑verdognoli, disposti in grappoli ascellari;
  • Frutti: Drupe globose con pericarpo legnoso, semi duri e tossici;
  • Corteccia: Grigia e leggermente rugosa, con lenticelle sparse.
🛠️

Cura

Annaffiatura

Irrigare al bisogno, evitando ristagni

Fertilizzazione

Aggiungere compost maturo intorno alla base. Nutrire leggermente in stagioni di crescita

Compost da scarti vegetali:Preparare compost con bucce di frutta e gusci d’uovo; applicare uno strato sottile alla base
Potatura
  • Rimuovere rami morti o danneggiati;
  • Diradare la chioma per favorire aerazione;
  • Potare dopo la fruttificazione;
  • Proteggersi da contatto con la linfa;
  • Usare strumenti puliti e affilati.
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: Tossico per ASPCA: ingestione di semi può provocare sintomi neurologici gravi e arresto respiratorio

Umani: Semi estremamente tossici contenenti alcaloidi (stricnina e brucina) che possono causare convulsioni e morte

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Uso e cultura

Cultura: Considerato in alcune aree simbolo di forza e resilienza per la sua sopravvivenza in ambienti ostili

Uso: - Ornamentale in giardini botani; - Specie da osservazione per studiosi di fitotossicologia.