Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Opposte, sessili, di forma ovato-lanceolata con margine intero e nervature parallele evidenti;
- Fiori: Corolla tubulosa-campanulata a 4 lobi (raramente 5) di colore lilla-violaceo, con fauce frangiata; calice diviso in 4 lacinie disuguali (due larghe e due strette);
- Fusto: Eretto, semplice o ramificato, spesso sfumato di rosso-bruno o violaceo.
Cura
Annaffiare regolarmente per mantenere il substrato fresco, simulando l'umidità dei pascoli alpini, ma lasciando asciugare la superficie tra un intervento e l'altro.
Fornire un leggerissimo apporto di nutrienti organici se coltivata in vaso; in natura prospera in suoli poveri.. Pianta frugale, non tollera eccessi di azoto.
Infuso di bucce di mela:Lasciare in infusione bucce di mela in acqua per 24 ore. Filtrare bene e usare l'acqua per irrigare. Evitare di lasciare residui solidi sul terreno per non attirare insetti o causare muffe.- Rimuovere i fiori appassiti per mantenere l'ordine estetico;
- A fine ciclo (essendo biennale), la pianta secca naturalmente e può essere rimossa;
- Lasciare alcune capsule a seme se si desidera favorire l'autodisseminazione nel giardino roccioso.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non elencata come tossica da ASPCA; nessun pericolo noto per contatto o micro-ingestione.
Umani: Non considerata tossica; contiene principi amari tradizionalmente usati in erboristeria, ma l'ingestione non è raccomandata senza supervisione.
Uso e cultura
Cultura: Nelle tradizioni alpine, le genzianelle sono simbolo di tenacia e purezza, fiorendo coraggiosamente nei pascoli d'alta quota spazzati dal vento.
Uso: Coltivata principalmente a scopo ornamentale nei giardini rocciosi (rock gardens). Storicamente, le radici di molte specie affini venivano usate per produrre liquori amari e digestivi.
