Esigenze
Caratteristiche
- Fusti: Cilindrici, rigidi o flessibili, fotosintetici, spesso decorati con guaine cartacee persistenti o caduche ai nodi;
- Foglie: Ridotte a semplici guaine non fotosintetiche lungo i fusti, prive di lamina fogliare vera e propria;
- Fiori: Infiorescenze a spighetta, dioiche (piante maschili e femminili separate), con brattee di colore marrone, dorato, ramato o argenteo.
Cura
Irrigare regolarmente lasciando asciugare i primi centimetri di terreno tra un intervento e l'altro, evitando assolutamente i ristagni idrici.
Applicare concime organico a lento rilascio, rigorosamente a bassissimo o nullo contenuto di fosforo (come per le Proteaceae).. Le radici sono estremamente sensibili agli eccessi di fosforo e ai fertilizzanti chimici forti.
Infuso leggero di fondi di caffè:Diluire un cucchiaio di fondi di caffè usati in un litro d'acqua e lasciare riposare per 24 ore. Utilizzare l'acqua per irrigare: aiuta a mantenere il pH acido del suolo amato dai Restio fornendo una minima dose di azoto. Evitare di spargere i fondi direttamente in grandi quantità per non compattare il terreno sabbioso.- Rimuovere i fusti vecchi, secchi o danneggiati tagliandoli il più vicino possibile alla base;
- Non spuntare mai le cime dei fusti verdi, poiché non ricresceranno e la pianta perderà la sua forma naturale;
- Sfoltire il centro della pianta ogni 3-4 anni per migliorare la circolazione dell'aria e stimolare i nuovi getti dal rizoma.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica per i gatti (per ASPCA e linee guida generali).
Umani: Nessuna tossicità nota, sicura per il contatto quotidiano.
Uso e cultura
Cultura: Molto apprezzate nel paesaggismo moderno e nei giardini architettonici occidentali per le loro linee pulite e verticali. Vengono spesso utilizzate come alternative strutturali alle graminacee ornamentali per creare movimento e contrasto materico.
Uso: Piante focali nei giardini a basso consumo idrico (xeriscaping), bordure miste, coltivazione in grandi vasi. In Sudafrica, i fusti di alcune specie (es. Thamnochortus insignis) sono tradizionalmente usati per realizzare tetti in paglia di altissima qualità e durata.
