Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Squamiformi, lunghe 2-5 mm, di colore verde scuro opaco, strettamente appressate e sovrapposte sui rametti cilindrici;
- Fiori: Specie monoica; strobili maschili piccoli (3-5 mm) e giallastri all'apice dei rami; strobili femminili (galbuli) tondeggianti, formati da 8-14 squame legnose peltate;
- Corteccia: Grigio-bruna, sottile, con fessurazioni longitudinali superficiali che si sfaldano in lunghe strisce nelle piante adulte.
Cura
Irrigare profondamente ma raramente le giovani piante, lasciando asciugare completamente il terreno tra gli interventi
Distribuire compost organico maturo alla base dell'albero a inizio primavera. Pianta rustica che non necessita di concimazioni frequenti; un eccesso di azoto può indebolire la struttura dei rami.
Ammendante di fondi di caffè e cenere:Mescolare fondi di caffè ben asciutti con una piccola quantità di cenere di legna (se il terreno non è già troppo alcalino) e spargere alla base dell'albero in primavera. Aiuta a migliorare la struttura del suolo senza stimolare una crescita eccessivamente rapida e debole.- Rimuovere i rami secchi, spezzati o malati all'interno della chioma per favorire la circolazione dell'aria;
- Per le varietà colonnari (es. 'Stricta'), potare leggermente la superficie esterna in tarda primavera per mantenere la forma affusolata;
- Non tagliare mai fino al legno vecchio privo di vegetazione verde, poiché le conifere (salvo rare eccezioni) non emettono nuovi germogli dal legno nudo;
- Legare i rami principali nelle zone soggette a forti nevicate per evitare che il peso della neve apra e rovini la forma della chioma.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossico (per ASPCA). L'ingestione accidentale di aghi secchi può causare solo lievi disturbi meccanici.
Umani: Non tossico per contatto o ingestione. Il polline può causare reazioni allergiche respiratorie in soggetti sensibili durante la fioritura primaverile.
Uso e cultura
Cultura: Nella cultura occidentale, fin dall'antichità classica, il cipresso è il simbolo dell'immortalità, della vita eterna e del lutto. Viene tradizionalmente piantato nei cimiteri europei perché le sue radici fittonanti scendono dritte in profondità senza sollevare il terreno o danneggiare le tombe, e la sua forma slanciata simboleggia l'anima che ascende al cielo.
Uso: Ampiamente utilizzato come albero ornamentale isolato, per viali alberati o come frangivento. Il suo legno, duro, aromatico e inattaccabile dai tarli, è storicamente pregiato per l'ebanisteria e la costruzione di cassoni. Dalle foglie e dai galbuli si estrae un olio essenziale usato in profumeria e aromaterapia.
