Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Lanceolate o ellittiche, con la nervatura centrale che si estende in un viticcio terminale da cui si sviluppa l'ascidio;
- Fiori: Infiorescenza a racemo, fiori dioici, piccoli, con tepali di colore verde-brunastro o rossastro;
- Ascidi: Trappole a forma di brocca, verdi o rossastre, dotate di un opercolo superiore e un peristoma liscio o leggermente costoluto per catturare le prede.
Cura
Mantenere il substrato sempre umido, annaffiando dall'alto senza ristagni idrici eccessivi.
Non concimare il substrato.. Le piante carnivore ricavano i nutrienti dalle prede; i fertilizzanti tradizionali nel terreno sono letali.
Acqua di cambio acquario:Inserire poche gocce di acqua di cambio dell'acquario d'acqua dolce (senza sale o medicinali) direttamente all'interno di 1-2 ascidi adulti. Non versare mai nel terreno per evitare l'accumulo di sali.- Rimuovere gli ascidi secchi e le foglie annerite tagliandoli alla base del picciolo;
- Potare il fusto principale se diventa troppo lungo per stimolare la crescita di getti laterali;
- Utilizzare sempre forbici sterilizzate per prevenire infezioni fungine.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica per i gatti (per ASPCA).
Umani: Non tossica per l'uomo, sebbene non commestibile.
Uso e cultura
Cultura: Nelle serre vittoriane europee del XIX secolo, le piante carnivore divennero un vero e proprio status symbol per l'aristocrazia, affascinata dall'esotismo e dal macabro di queste specie botaniche.
Uso: Coltivata principalmente come pianta ornamentale da collezione in terrari o serre riscaldate.
