Narciso gigante peruviano (Paramongaia weberbaueri)

Narciso gigante peruviano

Paramongaia weberbaueri

Un gioiello raro delle Ande, che sboccia in un fiore dorato di proporzioni spettacolari. Pianta bulbosa perenne; nota anche come Giant Peruvian Daffodil.

Richiede luce solare diretta o ombra parziale molto luminosa.
1/week
Impegnativo
🌱

Esigenze

☀️
LuceRichiede luce solare diretta o ombra parziale molto luminosa.
💧
AnnaffiaturaIrrigare regolarmente durante la crescita attiva, sospendere completamente durante la dormienza.
🌡️
TemperaturaTeme il gelo; preferisce temperature miti e non tollera il freddo intenso.
🔍

Caratteristiche

  • Foglie: Nastrifomri, di colore verde glauco, lunghe fino a 60-80 cm, che emergono dal grande bulbo sotterraneo durante la fase vegetativa;
  • Fiori: Solitari, enormi (fino a 15-20 cm di diametro), di colore giallo intenso, simili a un gigantesco narciso con una profonda corona centrale e sei tepali estesi; intensamente profumati;
  • Bulbo: Sotterraneo, di grandi dimensioni, ricoperto da tuniche papiracee scure, essenziale per la sopravvivenza durante la dormienza.
🛠️

Cura

Annaffiatura

Sospendere le irrigazioni se la pianta entra in dormienza estiva (le foglie seccano), mantenendo il bulbo asciutto.

Fertilizzazione

Concimare leggermente alla fine della fioritura per nutrire il bulbo.. Usare un concime bilanciato diluito durante la fase di crescita attiva delle foglie.

Tè di bucce di banana:Lasciare in infusione le bucce di banana in acqua per 24-48 ore, diluire 1:1 e usare durante la crescita fogliare per rafforzare il bulbo. Evitare residui solidi per non attirare insetti.
Potatura
  • Rimuovere i fiori appassiti per evitare la formazione di semi che indebolirebbero il bulbo;
  • Non tagliare le foglie finché non sono completamente secche e gialle, poiché nutrono il bulbo per la stagione successiva;
  • Rimuovere delicatamente le tuniche esterne del bulbo solo se marcescenti.
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: Tossica (per ASPCA, famiglia Amaryllidaceae); l'ingestione causa vomito, diarrea, ipersalivazione e possibili tremori.

Umani: L'ingestione del bulbo o delle foglie può causare disturbi gastrointestinali a causa della presenza di alcaloidi come la licorina, tipici della famiglia.

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Uso e cultura

Cultura: Molto ricercata dai collezionisti di bulbi rari in Europa e in America per la sua spettacolare fioritura e il profumo inebriante, considerata un trofeo botanico.

Uso: Pianta ornamentale da vaso o da serra fredda, apprezzata per l'alto valore collezionistico.