Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Foglie basali reniformi o arrotondate, lunghe 1-3 cm, con margini crenati e lunghi piccioli; le foglie caulinari sono più piccole, lobate e sessili.
- Fiori: Infiorescenza a pannocchia lassa terminale; fiori a forma di stella o coppa con 5 petali bianchi (lunghi 10-15 mm), venati di verde o giallo alla base.
- Fusto e Radici: Fusto eretto, pubescente e leggermente ghiandoloso; alla base del fusto e sulle radici sono presenti caratteristici bulbilli (granuli) sferici e rossastri per la riproduzione vegetativa.
Cura
Mantenere il terreno costantemente umido durante la crescita e la fioritura primaverile. Ridurre drasticamente le irrigazioni in estate quando la parte aerea secca.
Applicare un concime organico molto leggero all'inizio della ripresa vegetativa, se il terreno è povero.. Pianta frugale che non necessita di concimazioni abbondanti; un eccesso di azoto favorisce le foglie a scapito dei fiori.
Infuso di gusci d'uovo:Tritare finemente dei gusci d'uovo puliti e lasciarli in infusione in acqua per 2-3 giorni. Utilizzare l'acqua per irrigare: fornisce un leggero apporto di calcio, molto gradito da questa specie che tollera bene i suoli calcarei. Evitare residui organici non lavati per non attirare insetti.- Rimuovere gli steli fiorali appassiti per mantenere l'ordine estetico del giardino.
- Non tagliare le foglie basali finché non sono completamente secche, poiché nutrono i bulbilli sotterranei per l'anno successivo.
- Per propagare la pianta, è possibile dividere i cespi o raccogliere e ripiantare i bulbilli in tarda estate o inizio autunno.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica per i gatti (le specie del genere Saxifraga sono generalmente sicure per gli animali domestici).
Umani: Non è considerata tossica per gli esseri umani; storicamente usata nella medicina popolare.
Uso e cultura
Cultura: Nella "Dottrina delle Segnature" medievale europea, si credeva che le piante rivelassero il loro uso terapeutico attraverso la loro forma. I piccoli bulbilli radicali della *Saxifraga granulata*, simili a minuscoli sassi o ghiaia, suggerirono il suo utilizzo per trattare i calcoli renali. Il nome stesso "Saxifraga" deriva dal latino "saxum" (sasso) e "frangere" (rompere).
Uso: Ampiamente utilizzata in Europa per la rinaturalizzazione di prati stabili, giardini rocciosi e bordure primaverili. È anche un'ottima pianta mellifera per i primi impollinatori della stagione.
