Mela Canguro (Solanum laciniatum)

Mela Canguro

Solanum laciniatum

Le foglie lobate e i frutti gialli maturi donano un tocco tropicale. Pianta erbacea perenne; nome comune: Mela Canguro.

Pieno sole
2–3/week
Intermedio
🌱

Esigenze

☀️
LuceLuce solare diretta per almeno 6 ore al giorno; tollera mezz'ombra ma la fioritura è meno abbondante
💧
AnnaffiaturaAnnaffiare regolarmente, mantenendo il substrato umido ma non inzuppato; evitare rigorosamente i ristagni per prevenire il marciume radicale
🌡️
TemperaturaOttimale tra 15 e 22 °C; tollera gelate leggere (fino a -2 °C) ma preferisce climi temperati
🔍

Caratteristiche

  • Foglie: lanceolate, profondamente lobate, coriacee, di colore verde scuro
  • Fiori: viola-lilacini, a forma di stella, raggruppati in infiorescenze racemose
  • Frutti: bacche ovali, verdi non maturi (tossiche) e gialle maturi (commestibili se cotti)
🛠️

Cura

Annaffiatura

Irrigazione regolare ogni 2-3 giorni in periodi di caldo

Fertilizzazione

Concime azotato diluito 1 volta al mese per favorire la crescita vegetativa. Sospendere la fertilizzazione in autunno e inverno, quando la pianta entra in fase di riposo

Estratto di bucce di banana:Immergere 3-4 bucce di banana in 1 litro di acqua per 24 ore, filtrare e diluire la soluzione 1:5 con acqua prima di usare; evitare l'uso frequente per non alterare il pH del substrato
Potatura
  • Rimuovere i rami secchi, danneggiati o malati per favorire la circolazione dell'aria e prevenire patologie
  • Tagliare i rami laterali eccessivamente lunghi per mantenere un portamento compatto e ordinato
  • Rimuovere i fiori appassiti per promuovere la produzione di nuovi fiori e frutti
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: ASPCA: Tossica; ingestione provoca vomito, diarrea, letargia e convulsioni in casi gravi

Umani: Bacche non maturi contengono solanina; ingestione provoca nausea, vomito, dolori addominali e vertigini

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Uso e cultura

Cultura: N/A

Uso: Ornamentale per giardini all'aperto o vasche; frutti maturi commestibili solo dopo la cottura (le bacche non maturi sono tossiche)