Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Piccole, squamiformi, lunghe 1-2 mm, embricate e simili a quelle dei cipressi, di colore verde-glauco, dotate di ghiandole per l'espulsione del sale;
- Fiori: Molto piccoli, con 5 petali, di colore dal bianco al rosa intenso, riuniti in dense spighe cilindriche o racemi piumosi che coprono i rami;
- Corteccia: Bruna o rossastra e liscia nei rami giovani, diventa grigio-purpurea e profondamente fessurata negli esemplari adulti.
Cura
Irrigare profondamente ma raramente le giovani piante, lasciando asciugare completamente il terreno tra un intervento e l'altro
Fornire un leggero strato di compost organico alla base alla ripresa vegetativa. Pianta molto frugale, non necessita di concimazioni regolari; un eccesso di nutrienti può favorire il fogliame a scapito dei fiori.
Infuso leggero di fondi di caffè:Mescolare un cucchiaio di fondi di caffè usati in un litro d'acqua, lasciare riposare per 24 ore e annaffiare la base in primavera. Evitare l'uso frequente per non alterare eccessivamente il pH, sebbene la pianta sia molto adattabile.- Epoca: Potare a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa;
- Pulizia: Rimuovere i rami secchi, danneggiati o incrociati per arieggiare la chioma e prevenire malattie fungine;
- Contenimento: Accorciare i rami dell'anno precedente di circa un terzo per mantenere una forma compatta e stimolare la produzione di nuovi getti fioriferi;
- Rinnovamento: Tollera potature drastiche (ceduazione) se necessario per ringiovanire esemplari vecchi o disordinati.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica per ASPCA.
Umani: Non tossica; storicamente alcune parti venivano usate in erboristeria tradizionale.
Uso e cultura
Cultura: Nell'antica Grecia, la tamerice era sacra ad Apollo e considerata un albero profetico. È menzionata nell'Iliade di Omero, dove Ulisse nasconde le armi di Dolone sotto un cespuglio di tamerice. Simboleggia la resistenza, la tenacia e la capacità di prosperare nelle avversità.
Uso: Ampiamente utilizzata come frangivento nelle zone costiere, per il consolidamento di dune sabbiose e argini, e come pianta ornamentale per la sua fioritura piumosa. Utile anche per la fito-bonifica di terreni salini.
