Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Disposte a rosetta, modificate all'estremità in trappole a due lobi. La cultivar 'Dente' si distingue per le ciglia marginali corte e triangolari, simili a denti affilati, a differenza delle lunghe ciglia della specie tipo;
- Fiori: Piccoli, bianchi, a forma di stella, portati su steli lunghi 15-30 cm per mantenere gli insetti impollinatori a distanza di sicurezza dalle trappole;
- Radici: Rizoma sotterraneo tozzo da cui si sviluppa l'apparato radicale nero e sottile, utile principalmente per l'ancoraggio e l'assorbimento idrico.
Cura
Mantenere costantemente 2-3 cm di acqua nel sottovaso per simulare l'ambiente palustre.
Assolutamente vietata. I nutrienti nel suolo bruciano le radici.. Non concimare mai il substrato. Se coltivata in casa senza insetti, è possibile inserire un piccolo insetto vivo in una trappola una volta al mese.
- Rimuovere regolarmente le trappole e le foglie annerite o secche tagliandole alla base per prevenire la formazione di muffe (Botrytis);
- Tagliare lo stelo floreale alla base non appena emerge in primavera, a meno che non si desiderino semi, poiché la fioritura sottrae enormi energie alla pianta;
- Non forzare mai l'apertura o la chiusura manuale delle trappole.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica per i gatti (per ASPCA).
Umani: Non tossica per l'uomo. Il contatto con le trappole non causa danni, ma farle scattare a vuoto stressa la pianta.
Uso e cultura
Cultura: Divenuta un'icona della cultura pop occidentale, la Venere acchiappamosche ha ispirato innumerevoli opere di finzione, dalla letteratura al cinema, incarnando il fascino e il terrore della "pianta carnivora" (celebre il riferimento in "La piccola bottega degli orrori").
Uso: Coltivata esclusivamente come pianta ornamentale e curiosità botanica, molto apprezzata per l'osservazione del tigmotropismo e dei movimenti nastici rapidi.
