Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Da ovate a ellittiche, vellutate, di colore verde scuro o bruno, percorse da una fitta rete di venature dorate o ramate scintillanti;
- Fiori: Infiorescenza eretta pubescente, con piccoli fiori asimmetrici bianchi o rosati caratterizzati da un labello vistosamente sfrangiato;
- Fusto: Carnoso, strisciante alla base e radicante ai nodi, poi ascendente;
- Radici: Carnose e pelose, adattate a strisciare nello strato superficiale di humus e muschio.
Cura
Irrigare regolarmente con acqua demineralizzata o piovana per mantenere lo sfagno costantemente umido ma non zuppo.
Concimare con dosi estremamente diluite (1/4 della dose consigliata) per non bruciare le radici.. Le orchidee gioiello richiedono pochissimo nutrimento rispetto alle orchidee epifite.
Infuso leggero di tè nero:Utilizzare foglie di tè usate in infusione fredda per 12 ore, diluire 1:10 con acqua distillata. Fornisce una leggera acidità e microelementi senza accumulo di sali. Evitare assolutamente fondi di caffè diretti che favorirebbero muffe nel terrario.- Rimuovere con forbici sterilizzate le foglie basali ingiallite o marcescenti per prevenire infezioni fungine;
- Tagliare lo stelo fiorale alla base dopo la fioritura per reindirizzare l'energia della pianta alla crescita fogliare;
- Non potare i fusti sani, poiché la pianta cresce strisciando e radicando dai nodi.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica (le Orchidaceae sono generalmente classificate come sicure per ASPCA).
Umani: Nessun sintomo tossico noto, considerata sicura per il contatto e la manipolazione.
Uso e cultura
Cultura: Nel collezionismo botanico europeo e americano, le "Jewel Orchids" sono considerate l'apice della raffinatezza per i terrari da interni, simbolo di un'eleganza discreta e misteriosa che premia l'osservazione ravvicinata.
Uso: Coltivata in Occidente quasi esclusivamente come pianta ornamentale da fogliame per terrari, paludari e vetrine botaniche di pregio.
