Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Foglie basali disposte a rosetta, da lanceolate a spatolate, pennatifide o dentate, glabre (lisce); foglie cauline più piccole, sessili e amplessicauli con base sagittata.
- Fiori: Capolini gialli, larghi 1-1.5 cm, raggruppati in infiorescenze corimbose aperte; composti esclusivamente da fiori ligulati; brattee involucrali glabre o con scarsa pubescenza.
- Fusto: Eretto, sottile, ramificato nella metà superiore, generalmente glabro o leggermente pubescente solo alla base.
- Frutti: Cipsele (acheni) lunghe 1.5-2.5 mm, di colore bruno-giallastro, prive di becco, sormontate da un pappo di setole bianche e soffici.
Cura
Annaffiare moderatamente durante i periodi di siccità prolungata, lasciando asciugare il suolo tra gli interventi.
Non richiede concimazioni specifiche; prospera anche in terreni poveri.. Evitare terreni troppo ricchi di azoto che favorirebbero il fogliame a scapito dei fiori.
Infuso di fondi di caffè leggero:Se coltivata in vaso e si nota ingiallimento, mescolare un cucchiaio di fondi di caffè usati in un litro d'acqua, lasciare riposare 24 ore e usare per irrigare. Non eccedere per non acidificare troppo il suolo.- Rimuovere i capolini sfioriti (deadheading) se si desidera prevenire l'autodisseminazione e la diffusione incontrollata.
- Tagliare la pianta alla base al termine del ciclo vitale autunnale.
- Falciare regolarmente se cresce in un prato curato e la si considera un'infestante.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica per i gatti (per ASPCA e fonti veterinarie generali).
Umani: Non tossica. Le giovani foglie sono considerate commestibili e talvolta usate in insalate miste di erbe spontanee.
Uso e cultura
Cultura: Spesso considerata una comune erbaccia nei prati all'inglese, la radicchiella capillare è in realtà una preziosa risorsa ecologica. In Europa e Nord America, i giardinieri attenti alla biodiversità la lasciano fiorire per supportare api, farfalle e sirfidi durante i mesi estivi.
Uso: Ecologicamente utile per attrarre insetti impollinatori. Storicamente, le giovani rosette basali venivano raccolte in primavera come erba di campo per insalate rustiche, dal sapore leggermente amarognolo simile al tarassaco.
