Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Prevalentemente squamiformi nelle piante adulte, fittamente embricate, lunghe 1-2 mm, di colore verde-bluastro o verde scuro, dal profumo resinoso se stropicciate;
- Fusti: Rami striscianti e prostrati che si allargano orizzontalmente formando densi tappeti, corteccia bruno-rossastra che si sfalda in sottili strisce longitudinali;
- Frutti: Galbuli (pseudobacche) globosi, di 5-7 mm di diametro, inizialmente verdi e poi blu scuro o nerastri con una patina pruinosa biancastra a maturità.
Cura
Irrigare profondamente ma raramente, permettendo al terreno di asciugarsi completamente tra gli interventi.
Applicare un leggero strato di compost o concime organico alla base all'inizio della primavera.. Le esigenze nutrizionali sono molto basse; evitare eccessi di azoto.
Infuso leggero di fondi di caffè:Mescolare un cucchiaio di fondi di caffè usati in un litro d'acqua e lasciare riposare per 24 ore. Utilizzare l'acqua filtrata per annaffiare, fornendo una leggera acidificazione e azoto senza bruciare le radici. Non applicare la polvere direttamente sul colletto.- Mantenimento: Potare a fine inverno o inizio primavera per controllare l'espansione laterale;
- Pulizia: Rimuovere regolarmente i rami secchi o danneggiati all'interno del cespuglio per favorire la circolazione dell'aria;
- Attenzione: Non tagliare mai fino al legno vecchio privo di aghi, poiché i ginepri non rigenerano facilmente dalle zone lignificate.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Lievemente tossico (per ASPCA); l'ingestione di aghi o galbuli può causare lievi disturbi gastrointestinali a causa degli oli essenziali.
Umani: Lievemente tossico se ingerito in grandi quantità; la linfa può causare dermatite da contatto in soggetti sensibili.
Uso e cultura
Cultura: Introdotto in Occidente nel 1892 da Charles Sprague Sargent, fondatore dell'Arnold Arboretum (USA), è diventato un pilastro nel paesaggismo americano ed europeo per la stabilizzazione dei pendii. È anche una delle specie più classiche e apprezzate nell'arte del bonsai occidentale per la sua capacità di formare affascinanti legni morti (jin e shari).
Uso: Coprisuolo per ampie aree, giardini rocciosi, controllo dell'erosione su scarpate, arte topiaria e bonsai.
