Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Foglie coriacee, allungate e disposte a ventaglio, spesso con affascinanti marmorizzazioni o tessellature in diverse tonalità di verde;
- Fiori: Fiori solitari o in piccoli grappoli su steli eretti, caratterizzati da un vistoso sepalo dorsale, petali laterali allargati e un labello modificato a forma di sacco (pouch);
- Radici: Radici carnose, spesse e pelose, prive di pseudobulbi, adattate a trattenere l'umidità in substrati terricoli o detritici.
Cura
Annaffiare abbondantemente lasciando drenare tutta l'acqua in eccesso; non lasciare mai il vaso a mollo nel sottovaso.
Concimare con dosi molto diluite per supportare la nuova crescita vegetativa.. Le orchidee Paphiopedilum sono sensibili all'accumulo di sali; è fondamentale diluire molto i nutrienti.
Infuso leggero di tè nero:Utilizzare una bustina di tè nero usata, lasciata in infusione in un litro d'acqua a temperatura ambiente per 12 ore. L'acqua leggermente tannica mima l'ambiente acido del sottobosco. Usare per annaffiare, evitando di lasciare residui solidi sul substrato.- Tagliare lo stelo floreale alla base solo quando è completamente secco e marrone dopo la fioritura;
- Rimuovere le foglie basali più vecchie solo quando sono completamente ingiallite e si staccano facilmente;
- Durante il rinvaso, utilizzare forbici sterilizzate per asportare esclusivamente le radici marce, mollicce o vuote, preservando quelle sode e carnose.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossica per i gatti (per ASPCA).
Umani: Non tossica per l'uomo; il contatto e la manipolazione sono sicuri.
Uso e cultura
Cultura: Nell'Europa di epoca vittoriana, la scoperta e l'ibridazione di queste orchidee scatenarono una vera e propria "Orchidelirium", diventando il simbolo supremo di lusso, mistero e status sociale tra i collezionisti aristocratici.
Uso: Pianta ornamentale da interno di grande pregio, apprezzata per la straordinaria longevità dei suoi fiori, che possono durare intatti per diverse settimane o mesi.
