Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Foglie basali pennatosette, finemente divise in segmenti lineari, ricoperte da una fitta e caratteristica peluria argentea; si sviluppano pienamente dopo la fioritura.
- Fiori: Fiori solitari a forma di campana, larghi 5-8 cm, composti da 6 tepali di colore viola intenso (più raramente rossi o bianchi), con un vistoso centro di stami giallo oro.
- Frutti: Acheni riuniti in un capolino sferico, dotati di lunghe appendici piumose e setose che favoriscono la dispersione anemocora, altamente ornamentali anche dopo la fioritura.
- Fusto: Eretto, non ramificato e densamente pubescente.
Cura
Irrigare moderatamente in primavera durante la fioritura; ridurre drasticamente in estate quando la pianta va in riposo vegetativo.
Applicare una leggera dose di compost o concime organico a lenta cessione all'inizio della ripresa vegetativa.. Pianta frugale, non necessita di concimazioni abbondanti.
Infuso di gusci d'uovo:Tritare finemente gusci d'uovo puliti e lasciarli in infusione in acqua per 24 ore. Utilizzare l'acqua per irrigare: apporta il calcio necessario per questa specie calcicola. Evitare residui di albume per non attirare insetti.- Rimuovere il fogliame secco e appassito a fine inverno, prima dell'emergenza dei nuovi boccioli.
- Non recidere i fiori sfioriti se si desidera godere dell'effetto ornamentale dei capolini piumosi.
- Evitare di dividere o spostare la pianta: possiede un fittone profondo che non tollera i trapianti.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Tossica (per ASPCA). L'ingestione causa irritazione gastrointestinale e la linfa può irritare la pelle.
Umani: Contiene protoanemonina, un composto irritante che si sprigiona quando la pianta viene masticata o schiacciata.
Uso e cultura
Cultura: Nel folklore inglese, si credeva che la Pulsatilla crescesse solo nei luoghi in cui era stato versato il sangue dei soldati romani o danesi. È un simbolo tradizionale della Pasqua in molte regioni europee.
Uso: Ampiamente utilizzata nel giardinaggio ornamentale per giardini rocciosi, bordure secche e giardini alpini. Storicamente impiegata in erboristeria, pratica oggi sconsigliata per via della sua tossicità.
