Coda di cavallo (Equisetum arvense)

Coda di cavallo

Equisetum arvense

Fossile vivente dall'eleganza preistorica, le sue geometrie articolate raccontano la storia antica della Terra. Pteridofita perenne; altri nomi: equiseto, asperella.

Predilige il pieno sole ma tollera bene la mezz'ombra luminosa.
3/week
Facile
🌱

Esigenze

☀️
LucePredilige il pieno sole ma tollera bene la mezz'ombra luminosa.
💧
AnnaffiaturaRichiede un terreno costantemente umido o bagnato; può crescere anche in acque basse.
🌡️
TemperaturaEstremamente rustica, tollera gelate intense e calore estivo purché l'acqua non manchi.
🔍

Caratteristiche

  • Fusti: Fusti sterili verdi, scanalati, cavi e articolati con rami verticillati; fusti fertili bruni, privi di clorofilla, che compaiono all'inizio della primavera.
  • Foglie: Ridotte a piccole squame di colore scuro, fuse a formare una guaina dentata attorno ai nodi del fusto.
  • Spore: Prodotte in strobili (coni) terminali lunghi 1-3 cm sui fusti fertili; la pianta non produce fiori né semi.
  • Rizomi: Sistema radicale sotterraneo molto esteso, profondo e strisciante, di colore scuro.
🛠️

Cura

Annaffiatura

Mantenere il terreno costantemente umido o sommerso, annaffiature abbondanti e frequenti

Fertilizzazione

Non necessita di concimazioni particolari, tollera suoli molto poveri. Pianta a bassissimo fabbisogno nutrizionale; un eccesso di nutrienti può danneggiarla.

Infuso leggero di fondi di caffè:Diluire un cucchiaio di fondi di caffè usati in un litro d'acqua, lasciare riposare 24 ore e filtrare. Usare per mantenere il terreno leggermente acido. Evitare accumuli di fondi non decomposti sul terreno.
Potatura
  • Tagliare i fusti fertili marroni alla base dopo il rilascio delle spore per ragioni estetiche;
  • Contenere rigorosamente l'espansione dei rizomi sotterranei (consigliata la coltivazione in contenitori interrati) per evitare che diventi infestante;
  • Rimuovere i fusti verdi secchi o danneggiati tagliandoli a livello del suolo in tardo autunno.
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: Tossico (per ASPCA). Contiene tiaminasi che causa grave carenza di Vitamina B1 se ingerito.

Umani: Lievemente tossico se ingerito crudo in grandi quantità a causa della presenza di tiaminasi, che degrada la Vitamina B1.

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Uso e cultura

Cultura: Tradizionalmente utilizzato in Europa e Nord America dai falegnami e dai calderai per lucidare metalli, legno e peltro, grazie all'elevato contenuto di cristalli di silice nei fusti (da cui il nome popolare "erba calderaria").

Uso: Pianta ornamentale eccellente per giardini acquatici, stagni e fitodepurazione. Storicamente usato come abrasivo naturale e per la pulizia di pentolame.