Gelso (Morus)

Gelso

Morus

Albero generoso che nutre la seta e regala dolci frutti estivi. Albero deciduo della famiglia delle Moraceae; altri nomi: moro.

Richiede pieno sole per una crescita vigorosa e una fruttificazione abbondante.
1/week
Facile
🌱

Esigenze

☀️
LuceRichiede pieno sole per una crescita vigorosa e una fruttificazione abbondante.
💧
AnnaffiaturaTollera bene la siccità una volta affrancato; irrigare moderatamente le piante giovani.
🌡️
TemperaturaMolto rustico, sopporta inverni rigidi ed estati calde.
🔍

Caratteristiche

  • Foglie: Alterne, semplici, spesso lobate sui rami giovani, con margini seghettati e base cordata;
  • Fiori: Infiorescenze ad amento, unisessuali, di colore verde-giallastro, poco appariscenti;
  • Corteccia: Grigio-bruna, liscia negli esemplari giovani, fessurata longitudinalmente in quelli adulti;
  • Frutti: Sorosio carnoso (mora di gelso), simile a una mora di rovo, di colore bianco, rosso o nero a maturità a seconda della specie.
🛠️

Cura

Annaffiatura

Irrigare regolarmente durante i periodi di siccità prolungata, specialmente per le piante giovani.

Fertilizzazione

Applicare compost organico alla base dell'albero alla ripresa vegetativa.. Concimare leggermente all'inizio della primavera.

Compost domestico e fondi di caffè:Distribuire fondi di caffè asciutti e compost vegetale (scarti di verdura, bucce di mela, foglie secche) alla base dell'albero per arricchire il terreno. Evitare scarti animali e non interrare troppo vicino al tronco per evitare marciumi.
Potatura
  • Effettuare la potatura di formazione in inverno, durante il riposo vegetativo;
  • Rimuovere i rami secchi, danneggiati o che si incrociano per favorire l'arieggiamento della chioma;
  • Limitare i tagli drastici, poiché l'albero secerne molta linfa se potato in primavera;
  • La potatura verde estiva può essere utile per contenere le dimensioni dell'albero.
⚠️

Tossicità

Avviso: questa pianta può essere tossica.

Animali & Umani

Animali: Non tossico (secondo ASPCA).

Umani: I frutti maturi sono commestibili e sicuri. La linfa lattiginosa e i frutti acerbi possono causare lievi disturbi di stomaco se ingeriti in grandi quantità.

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Uso e cultura

Cultura: Nella cultura classica occidentale, il gelso è legato al mito di Piramo e Tisbe narrato da Ovidio nelle Metamorfosi: il sangue dei due sfortunati amanti tinse per sempre di rosso scuro i frutti del gelso, originariamente bianchi. È anche simbolo di pazienza e saggezza, essendo uno degli ultimi alberi a germogliare in primavera, evitando così le gelate tardive.

Uso: Coltivato per i frutti commestibili (consumati freschi o in confetture), come albero da ombra ornamentale e, storicamente, per le foglie che costituiscono l'alimento esclusivo del baco da seta. Il legno è apprezzato in ebanisteria e per la costruzione di botti.