Esigenze
Caratteristiche
- Foglie: Alterne, semplici, polimorfe (spesso lobate sui rami giovani, intere su quelli adulti), margini dentati, di colore verde brillante.
- Fiori: Infiorescenze ad amento, unisessuali, di colore verdastro e poco appariscenti.
- Frutti: Infruttescenze carnose (sorosi) simili a more, di colore bianco, rosato o violaceo scuro a maturità, molto dolci.
- Corteccia: Grigio-bruna, liscia negli esemplari giovani, fessurata verticalmente e rugosa in quelli adulti.
Cura
Irrigare profondamente ma raramente, lasciando asciugare il terreno tra un intervento e l'altro.
Distribuire compost o concime organico alla base dell'albero alla ripresa vegetativa.. Richiede pochissime concimazioni una volta adulto.
Mix di fondi di caffè e cenere:Spargere fondi di caffè asciutti e una piccola quantità di cenere di legna (non trattata) alla base dell'albero in primavera per supportare lo sviluppo fogliare e la fruttificazione. Evitare accumuli eccessivi per non alterare il pH.- Riposo vegetativo: Potare in tardo autunno o inverno per evitare l'eccessiva fuoriuscita di linfa.
- Pulizia: Rimuovere rami secchi, malati o incrociati per favorire l'arieggiamento della chioma.
- Contenimento: Accorciare i rami principali se si desidera mantenere l'albero a un'altezza accessibile per la raccolta dei frutti.
Tossicità
Avviso: questa pianta può essere tossica.
Animali: Non tossico (per ASPCA).
Umani: I frutti maturi sono commestibili e sicuri. Il lattice presente nelle parti verdi e nei frutti acerbi può essere lievemente irritante.
Uso e cultura
Cultura: Nella mitologia greca e romana, narrata da Ovidio nelle Metamorfosi, il colore scuro dei frutti del gelso (Morus nigra) è attribuito al sangue dei tragici amanti Piramo e Tisbe, che tinse le bacche originariamente bianche.
Uso: I frutti sono consumati freschi o usati per marmellate, sciroppi e dolci. Il legno è apprezzato in ebanisteria e per la costruzione di botti. Storicamente fondamentale in Europa per l'allevamento del baco da seta.
